PARLIAMO DI “FAME”: IL CAPOLAVORO DI BOWIE

Erano gli anni ’70, un periodo d’oro per la musica, un periodo d’oro per David Bowie.

Nel 1974, in conclusione delle sessioni in studio per l’album Young Americans , il materiale registrato fino a quel momento fu tenuto in stand-by mentre Bowie era occupato nel rescindere il contratto che lo legava al suo ex-manager Tony Defries. Durante questo periodo Bowie soggiornava a New York, e si incontrò con l’ex Beatle John Lennon. I due decisero di suonare insieme in studio, e il tutto si concretizzò all’Electric Lady Studios nel gennaio 1975.

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Bowie decise di registrare una nuova canzone intitolata Fame, ispirata a un riff chitarristico ideato da Carlos Alomar. Il pezzo venne sviluppato in studio da Bowie, Lennon, e Alomar, ed infine messo su nastro.

Lennon collaborò alla stesura di Fame insieme a Bowie per quanto riguarda il testo e canta: «Fame!» nei cori della canzone La voce di Lennon è udibile anche mentre ripete le parole: «Fame, Fame, Fame» con diverse modulazioni di voce, trattate elettronicamente.

Divenne il maggior successo di Bowie negli Stati Uniti fino a quel momento. Si trattò del suo primo numero 1 nella classifica Billboard Hot 100 riservata ai singoli, per due settimane, ed il primo ad entrare tra i top 10 in America, ma raggiunse solo la diciassettesima posizione in Gran Bretagna. In Canada arrivò prima, nei Paesi Bassi sesta ed in Norvegia nona.

È uno dei singoli più venduti di Bowie degli anni ’70.

Bowie affermò successivamente di non aver mai pensato all’epoca che la canzone potesse riscuotere un tale successo, come singolo.

Nel 90, il 26 Marzo, una versione remixata di Fame venne pubblicata dalla EMI, in contemporanea con il Sound+Vision Tour e la pubblicazione della raccolta Changesbowie.