L’ INTERVISTA A… DEBORAH IURATO

Deborah Iurato, da vincitrice della tredicesima edizione di “Amici” e di “Tale e quale show”, alla 66esima edizione del Festival di Sanremo. Uno dei personaggi più in vista nella nuova discografia italiana.

In attesa del suo terzo album, ha regalato ai suoi fan i primi 3 estratti, tra cui “Ma cosa vuoi?” pubblicato il 10 Luglio 2019.

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Abbiamo voluto intervistarla per scoprire i retroscena del suo ultimo lavoro discografico:

Ciao Deborah
Siamo a poche settimane dall’uscita del tuo ultimo lavoro discografico “Ma cosa vuoi?”,
pubblicato il 10 Luglio; prima di arrivare a parlare di questo meraviglioso brano, ti
piacerebbe raccontarci di come hai vissuto la tua carriera fino a questo momento? È cambiato qualcosa nel modo di fare e vivere la musica?

Mi sento molto fortunata perché oggi riesco a fare della mia passione più grande il mio lavoro.
Sicuramente negli anni sto acquisendo una maggiore consapevolezza di me stessa come donna, e di conseguenza artistica.

Negli anni, ti sei presentata al grande pubblico come un’ottima interprete, mettendo l’anima a favore di brani scritti da grandi artisti come F. Mannoia e Caccamo; ora ti rivediamo in veste di autrice. Quale differenza noti nell’interpretare brani scritti da te rispetto a quando cantavi parole di altri autori?

Mi è servito parecchio questo periodo, cercavo sempre di seguire le mie emozioni durante la
scrittura, non esiste un momento preciso in cui decido di scrivere una canzone, ogni pezzo è frutto di un insieme di pensieri che racchiudono periodi della mia vita. Sto cercando di mettere a nudo me stessa raccontando con semplicità tutto ciò che vivo quotidianamente facendo si che vengano fuori tutte le sfaccettature del mio essere, fatto sia da momenti di spensieratezza che di riflessione.

Il tuo ultimo singolo, pubblicato in piena estate, riporta tutta la tua grinta e la tua voglia di dimostrare il tuo valore. Ci racconti la genesi di questo brano?

“Ma cosa vuoi?” è nato durante la quarantena, il periodo complicato che abbiamo vissuto mi ha portata a focalizzarmi sul mio nuovo progetto cantautorale. Il brano parla del conflitto tra uomo e donna, un vero e proprio tira e molla in cui anche chi ascolta può rispecchiarsi. Mi piace pensare che nonostante i conflitti quotidiani quando si è davanti ad un vero sentimento tutto si risolve, a volte bisogna perdersi per poi ritrovarsi.

Siamo in un periodo delicato per la musica, l’arte in generale. Credi che questo periodo di fermo possa essere un buon punto di ripartenza per il settore? Come hai vissuto questi ultimi
mesi?

Sicuramente non è stato un periodo semplice per nessuno. Spero presto di poter tornare su un palco e cantare e di poter riabbracciare tutte le persone che vengono ai concerti e cantare insieme a loro. Sono sicura che quando tutto questo finirà torneremo tutti più forti di prima

Un consiglio per chi muove i primi passi nel settore: quale pensi sia la caratteristica che non debba mai mancare ad un artista per risultare autentico?

Per essere autentici bisogna essere sempre se stessi. E questo porta anche alla felicità.

INTERVISTA A CURA DI STEFO DELLA GATTA