LA STORIA DI “YESTERDAY”

Yesterday, brano storico dei Beatles, composto da Paul McCartney, accreditato successivamente alla coppia Lennon/McCartney.

Pubblicato nel 1965 nell’album Help!

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Secondo il Guinness Book of Records, è la canzone che vanta il maggior numero di cover, con più di 1.600 versioni registrate(fino ad ora).

Secondo la Broadcast Music Incorporated, durante il ventesimo secolo, ha avuto nei soli Stati Uniti circa 7 milioni di passaggi radio-televisivi.

Secondo i biografi di McCartney e dei Beatles, McCartney compose l’intera melodia in sogno, nella sua stanza nella casa della sua fidanzata Jane Asher  a Londra. Al risveglio, corse ad un pianoforte e suonò il pezzo, per evitare che scivolasse nei recessi della sua mente.

La preoccupazione iniziale di McCartney fu di avere inconsciamente plagiato il lavoro di qualcun altro.

Così spiegò la situazione: «Per circa un mese mi aggirai chiedendo alla gente dell’ambiente musicale se l’avevano mai sentita prima. Alla fine era come riportare un oggetto smarrito alla polizia. Pensai che se nessuno la reclamava dopo qualche settimana avrei potuto tenerla

Dopo essersi convinto di non avere derubato nessuno della sua melodia, McCartney cominciò a scrivere il testo. Come Lennon e McCartney erano soliti fare, un testo temporaneo di lavoro, intitolato “Scrambled Eggs (uova strapazzate) venne usato per la canzone fino a quando non fosse stato trovato qualcosa di più adatto.

McCartney sostenne di avere scritto Yesterday durante la tournée dei Beatles in Francia nel 1964; la canzone non venne però pubblicata fino all’estate del 1965.

Lennon più tardi ricostruì:

«La canzone fu in circolazione per mesi e mesi prima che la completassimo. Ogni volta che ci riunivamo per scrivere canzoni per una sessione di registrazione, tornava fuori. Paul la scrisse quasi completamente, ma proprio non riuscivamo a trovare il titolo giusto. La chiamammo Scrambled Eggs e divenne uno scherzo tra di noi. Ci convincemmo che solo un titolo composto da una sola parola sarebbe stato adatto, ma non riuscivamo a trovare quello giusto. Poi un mattino Paul si svegliò e la canzone e il titolo erano entrambi là, completi. In un certo senso mi dispiacque, ci eravamo fatti così tante risate.»